Pensare agli addobbi per Natale divento semplicemente melanconica…ma qst SPOT mi fa riflettere!
Forse è sufficiente dedicare il Natale a qlc e tutto può cambiare 🙂
A MIO FIGLIO
“Give someone a Christmas they’ll never forget”
(regalare a qualcuno il Natale che non dimenticherà mai)

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   Metodo Fonico Sillabico

Tale metodo si rivolge a bambini con disturbi specifici dell’apprendimento della lettura e della scrittura, disturbi del linguaggio e a soggetti con ritardo mentale di varie entità.  Questo si basa sulla sillaba, considerandola un’unità linguistica più facilmente identificabile rispetto ai singoli fonemi/grafemi. Diversi studi confermano che la segmentazione sillabica sia più semplice di quella fonemica.

La sillaba è dunque al centro di questo metodo di insegnamento, costituisce il punto di partenza per l’analisi e la sintesi dei segmenti in una parola.

Prima caratteristica è quella di associare ad ogni sillaba un simbolo figurativo, sempre il medesimo per ciascuna sillaba, importante che tale oggetto faccia parte dell’esperienza e del lessico dei bambini. Grazie a queste immagini il bambino automatizzerà più facilmente il legame esistente tra simbolo grafico e suono corrispondente.

Si parte da vocali, dittonghi e sillabe dirette, si arriva alle sillabe complesse e, per finire, vengono proposti brevi enunciati e semplici frasi. Si presentano sempre parole che abbiano un significato condiviso, allo scopo di facilitare e motivare l’apprendimento della lettura e della scrittura. Caratteristica, infatti, del metodo è il proporre contemporaneamente lettura e scrittura: in tal modo il bambino può verificare la correttezza dell’associazione tra lettere e suoni nelle sillabe, e poi nelle parole attraverso la produzione scritta di sillabe.

Un’altra caratteristica fondamentale del metodo è l’utilizzo dei vari canali: uditivo, visivo, tattile e cinestesico. A seconda delle difficoltà del singolo bambino vengono privilegiati isolatamente o simultaneamente uno o più canali sensoriali, che mediano e rinforzano l’acquisizione del codice alfabetico.

Si guiderà il bambino a compiere una segmentazione della frase in parole e della parola in sillabe, con una scansione del ritmo non solo nel tempo, ma anche nello spazio (ad esempio: scansione spaziale da sinistra a destra, attuata con battute di mano sul tavolo, come rinforzo visivo alla segmentazione).

Questo metodo nasce dalla convinzione che l’acquisizione della lettura e della scrittura è, oltre all’adeguato sviluppo dei prerequisiti necessari all’apprendimento della lingua scritta, anche il risultato di un certo metodo di insegnamento fondamentale risulta quindi la didattica applicata nelle scuole.

http://www.nostrofiglio.it/Bambino-7-13-anni/scuola/11_consigli_per_aiutare_il_bambino_a_leggere_bene.html

AIUTARE IL BAMBINO A LEGGERE

11 consigli 



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Un decalogo, disegnato e vocalizzato da un bambino, montato completamente grazie a un tablet, che rappresenta 10 importanti principi che tutti i genitori, gli educatori e gli insegnanti dovrebbero sempre tenere presenti.  

Com’è noto, il fenomeno dei nativi digitali nasce nel momento in cui Prensky ne fa un’operazione pubblicistica intorno al 2000.
Oggi si condivide il fatto che trattasi di una nuova forma di intelligenza (Intelligenza digitale) e che il suo peso è destinato ad incidere drasticamente sulle sorti dell’apprendimento dei prossimi anni, e quindi dell’istruzione nel suo complesso.
Gli alunni delle nostre scuole dell’obbligo e non solo di quelle sono tutti nativi digitali e come tali le scuole dovrebbero cominciare a considerarli.
La scuola dovrebbe riuscire a colmare alcune lacune di comprensione, pena la sua assoluta obsolescenza.

 

 
http://www.bimbichenavigano.com/infografica-la-touch-screen-generation/