Forse non tutti sanno o sono consapevoli del fatto che quando sfruttiamo le reti invisibili, che ci attraversano ogni giorno da capo a piedi, perfino mentre stiamo dormendo, in qualche modo sono dannose per il nostro benessere psico fisico.

Avere il WI-FI sempre attivo, soprattutto nelle scuole, preoccupa mamme ed insegnanti.

Seguono due link per tenersi informati…e non sentirsi dire: “Non preoccuparti, il WI-FI non è pericoloso!
Consiglio a tutti di tenere i bambini lontani dal cellulare, almeno fino a 12 anni.

“I bambini, le persone malate, i disabili, e gli anziani, sono particolarmente a rischio a causa dei  campi elettromagnetici.  I bambini, dal momento che i loro corpi e cervelli sono ancora in via di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle condizioni ambientali non fisiologiche. Esplicando  la loro gioia di scoprire e seguendo il loro istinto del gioco, i bambini percepiscono questi dispositivi elettronici senza fili come un attraente giocattolo, completamente ignari di qualsiasi rischio. Come genitori e tutori, abbiamo la responsabilità di tutelare i bambini che rappresentano il nostro futuro.

Si consiglia pertanto di rinunciare all’uso del Wi-Fi  scegliendo invece soluzioni cablate, sicuramente a casa così come nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, insomma, in tutti i luoghi in cui i bambini trascorrono lunghi periodi di tempo.”
Dr. Christine Aschermann, Leutkirch
Dr. Barbara Dohmen, Murg

LEGGI ANCHE…

I will answer as soon as possible!

 e-mail me 4 info

Un decalogo, disegnato e vocalizzato da un bambino, montato completamente grazie a un tablet, che rappresenta 10 importanti principi che tutti i genitori, gli educatori e gli insegnanti dovrebbero sempre tenere presenti.  

Com’è noto, il fenomeno dei nativi digitali nasce nel momento in cui Prensky ne fa un’operazione pubblicistica intorno al 2000.
Oggi si condivide il fatto che trattasi di una nuova forma di intelligenza (Intelligenza digitale) e che il suo peso è destinato ad incidere drasticamente sulle sorti dell’apprendimento dei prossimi anni, e quindi dell’istruzione nel suo complesso.
Gli alunni delle nostre scuole dell’obbligo e non solo di quelle sono tutti nativi digitali e come tali le scuole dovrebbero cominciare a considerarli.
La scuola dovrebbe riuscire a colmare alcune lacune di comprensione, pena la sua assoluta obsolescenza.

 

 
http://www.bimbichenavigano.com/infografica-la-touch-screen-generation/